mercoledì 1 giugno 2016
Diritto camerale 2016
Anche quest’anno i titolari di reddito d’impresa sono tenuti al versamento del diritto annuale alla Camera di Commercio territorialmente competente.Ma chi è soggetto a quest'obbligo e a quanto ammonta? E' vero che l'importo dovuto si sta riducendo di anno in anno? Per rispondere a queste domande abbiamo approntato un nuovo articolo su Pronto Professionista!! Buona lettura!
venerdì 20 maggio 2016
Il regime IVA sulla raccolta dei tartufi
Avete trovato dei tartufi nel bosco e decidete di rivenderli ad un negoziante. Tutto lecito, ma quali sono le conseguenze fiscali? Sapevate che esistono norme tributarie specifiche dedicate proprio al tubero più prezioso al mondo? Abbiamo cercato di capirne di più, in un nuovo articolo pubblicato su PRONTO PROFESSIONISTA!!!
giovedì 12 maggio 2016
L'indegnità nelle successioni
Colui che ha assassinato dalla moglie può ereditare i suoi beni? Il giovanotto subdolo che ha circuito il nonno un po' suonato per farsi nominare erede universale lo diventerà davvero? O la legge prevede dei paletti invalicabili? Approfondiamo l'istituto dell'indegnità a succedere, nel nuovo articolo pubblicato su Pronto Professionista!!!!
lunedì 2 maggio 2016
Il numero di partita IVA sulla homepage
Internet è strapiena di siti aziendali. Dai ristoranti alle industrie siderurgiche, dai calzolai agli architetti, sono ben pochi coloro che non hanno ancora sfruttato le potenzialità della rete per dare visibilità alla propria attività. Ma quanti di loro sanno che occorre indicare il numero di partita IVA sulla propria homepage, e che se non provvedono la sanzione che si profila è insolitamente salata? A questo scottante argomento abbiamo dedicato un nuovo, esauriente articolo su Pronto Professionista!
martedì 19 aprile 2016
Cessione o affitto di azienda e divieto di concorrenza
Quando un imprenditore vende la propria azienda ad un altro soggetto oppure la concede in affitto, sorge a capo del primo un divieto di avviare attività concorrenziali ai danni del secondo.
In che cosa consiste questo divieto? A quali attività si applica? Quanto dura? E le parti possono accordarsi per regolarsi diversamente da quanto prevede la legge? Tutti interrogativi a cui abbiamo dato risposta con il nostro nuovo articolo pubblicato su Pronto Professionista!
In che cosa consiste questo divieto? A quali attività si applica? Quanto dura? E le parti possono accordarsi per regolarsi diversamente da quanto prevede la legge? Tutti interrogativi a cui abbiamo dato risposta con il nostro nuovo articolo pubblicato su Pronto Professionista!
martedì 12 aprile 2016
Esenzione canone Rai per over-75
Non tutti sanno che le persone in età avanzata e con un reddito modesto possono ottenere l'esenzione totale dal pagamento del canone Rai. Ma come si fa? Quali sono i requisiti di età, e quali quelli di reddito? E se negli anni passati si fosse pagato erroneamente? Su Pronto Professionista ecco un nostro articolo nuovo di zecca per disspiare tutti i dubbi!
lunedì 21 marzo 2016
Le quote di legittima
La materia ereditaria appassiona parecchio noi dello Studio Aymerich, e ci stiamo sempre più specializzando sulle varie problematiche che ne conseguono!
Su Pronto Professionista abbiamo appena pubblicato un esauriente articolo sulle quote di legittima: cosa sono, a chi spettano, per quale ammontare. A voi il piacere di leggere!
Su Pronto Professionista abbiamo appena pubblicato un esauriente articolo sulle quote di legittima: cosa sono, a chi spettano, per quale ammontare. A voi il piacere di leggere!
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venerdì 11 marzo 2016
Le imposte sulla dichiarazione di successione
Nei dodici mesi dalla morte di una persona cara occorre presentare la dichiarazione di successione; ma passaggio preliminare è calcolare e versare una serie impressionante di imposte. Di quali imposte parliamo? E come si calcolano? Su questo tema assai importante e altrettanto misconosciuto abbiamo dedicato un esauriente articolo su Pronto Professionista!!
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mercoledì 2 marzo 2016
La tassa sui libri sociali per il 2016
Prosegue la collaborazione con il portale Pronto Professionista! Oggi ci siamo occupati della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali! Chi deve pagare? Quanto? E in che modo? Non resta che leggere il nostro ultimo articolo!
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mercoledì 17 febbraio 2016
Agevolazioni INPS per i contribuenti forfettari
Con la legge di Stabilità sono state modificate molte norme sui contribuenti aderenti al regime forfettario, fra cui le agevolazioni in materia di contributi INPS. Meglio imparare rapidamente cosa è cambiato, dato che per fruirne occorre presentare istanza telematica all'istituto previdenziale entro il 28 febbraio. Sul tema abbiamo dedicato un nuovo articolo sul portale Pronto Professionista!
lunedì 8 febbraio 2016
La marca da bollo sulle fatture
Su Pronto Professionista abbiamo appena pubblicato un esauriente articolo per dare una risposta ad un dubbio che assilla parecchi membri del famoso popolo delle partite Iva: quando mettere la marca da bollo sulle fatture? Buona lettura!
venerdì 5 febbraio 2016
Come pagare il modello F24
A partire da oggi, lo Studio Aymerich inizia la sua collaborazione con il portale Pronto Professionista. Nasce dunque una serie parallela di articoli, di cui daremo regolarmente conto sul nostro blog.
Il primo articolo, appena pubblicato, concerne le modalità di pagamento del modello F24 e i vincoli che occorre rispettare. Correte a leggerlo!
Il primo articolo, appena pubblicato, concerne le modalità di pagamento del modello F24 e i vincoli che occorre rispettare. Correte a leggerlo!
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lunedì 13 aprile 2015
Arriva il 730 precompilato! - Seconda parte
Cosa succede qualora
il contribuente non intenda accettare
e utilizzare il 730 precompilato
messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate? Ci sono diverse possibilità.
Innanzitutto, egli
dovrà rivolgersi ad un soggetto terzo:
un CAF, un intermediario autorizzato oppure il loro sostituto d’imposta
(qualora presti questi servizi); questa figura avrà l’incarico di verificare la
correttezza dei dati e dei documenti presentati - inclusi quelli presenti nel
precompilato - e apporre il visto di
conformità, ossia l’attestazione che quanto dichiarato corrisponde al vero.
Superato questo
passaggio, il contribuente non avrà altre seccature: tutti i relativi controlli, infatti, saranno disposti
nei confronti del soggetto terzo; se risulteranno errori, sarà il soggetto
terzo a dover pagare le sanzioni, gli interessi e la quota di imposte che
normalmente si sarebbe dovuto chiedere al contribuente (su questo aspetto,
peraltro, i sospetti di incostituzionalità sono molto forti). L’insieme di
queste voci è chiamato dai giornali “maxisanzione”.
In realtà, il sostituto d’imposta è esentato dalla maxisanzione, mentre CAF e
altri intermediaria la dovranno subire tutta. Tutto ciò a meno che non si possa
dimostrare che il contribuente ha agito con dolo (ad esempio falsificando le spese deducibili) oppure se le
inesattezze riguardano dati su cui il terzo non poteva che fidarsi delle parole
del contribuente (ad esempio, qualora egli abbia dichiarato di avere la moglie
a carico).
Può però capitare
che, dopo l’invio, il soggetto terzo si
accorga in ritardo di errori e incompletezze che potrebbero far scattare la
maxisanzione. In tal caso, dovrà avvisare il contribuente e chiedergli
l’autorizzazione a modificare la dichiarazione dei redditi entro il 10 novembre; se il cittadino tuttavia si rifiuta, il terzo manderà una
comunicazione apposita all’Agenzia delle Entrate inviando un modello
ministeriale ad hoc ancora tutto da scoprire, entro la stessa scadenza. In
queste situazioni costui eviterà la maxisanzione (gli toccheranno però la
sanzione semplice e gli interessi), mentre le imposte saranno addebitate al
contribuente.
Può anche capitare
che il contribuente desideri trascurare del tutto il 730 precompilato e farlo
redigere dalla A alla Z dal CAF o intermediario. Si parla in questo caso di 730 ordinario e tale ipotesi è del
tutto parificata a quella del 730 precompilato e modificato: anche in questo
caso, infatti, la scadenza è quella del 7 luglio, il soggetto terzo dovrà
apporre il visto di conformità e le conseguenze in termini di maxisanzione sono
esattamente le stesse. Il medesimo discorso, ancora, si applica anche per quei
contribuenti che, pur abilitati a trasmettere il 730, non hanno avuto a
disposizione il modello precompilato perché ricorreva uno di quei casi in cui
l’Agenzia delle Entrate non ha potuto redigerlo.
Resta infine salva
un’ultima possibilità: precompilato o meno, tutti i contribuenti possono
redigere e inviare (anche per proprio conto) il ben più complesso modello UNICO PF. In tal caso la scadenza è fissata
al 30 settembre e le conseguenze in
termini di controlli, rimborsi, pagamenti seguono vie del tutto differenti.
mercoledì 8 aprile 2015
Arriva il 730 precompilato! - Prima parte
Da poco meno di un
anno è stato annunciato in pompa magna, sebbene per questo 2015 sia da
considerarsi solamente sperimentale: parliamo del modello 730 precompilato, ossia la dichiarazione dei redditi
riservata a dipendenti e pensionati già predisposta dall’Agenzia delle Entrate.
Ma siccome l’argomento è lungo, lo spezzeremo in due puntate!
Dichiarazione sperimentale,
dicevamo: e infatti per questa tornata sono numerose le voci per le quali
l’Agenzia non dispone ancora delle informazioni necessarie e ha dovuto dunque
lasciare in bianco i relativi campi, spese
sanitarie in primis.
Con il trascorrere
degli anni, il meccanismo dovrebbe divenire sempre più rodato nonché più
familiare ai contribuenti italiani; tuttavia, essendo questo il primo anno, è
del tutto normale che i cittadini siano un po’ spaesati e bisognosi di
informazioni.
Prima di tutto,
sfatiamo la più diffusa delle bufale: il 730 precompilato non verrà recapitato a casa di nessuno. Per ottenerlo ed
eventualmente stamparlo occorre che ognuno se lo vada a cercare sul web abilitandosi
ai servizi telematici dell’Agenzia delle
Entrate. Operazione non così veloce, dato che per questioni di sicurezza
dei dati sensibili, parte del codice PIN sarà trasmesso a casa del contribuente
dopo diversi giorni dalla richiesta, e per questo motivo è meglio cominciare a
darsi da fare da subito. In alternativa, si può ottenere lo scarico del 730
mediante un intermediario autorizzato, munendolo di apposita delega.
L’Agenzia delle
Entrate metterà a disposizione il 730 precompilato a partire dal 15 aprile: ancora pochi giorni, dunque,
e potremo finalmente vedere come sarà fatto e quanto sarà completo (o
incompleto). Di certo, sappiamo che oltre alla dichiarazione sarà visibile una scheda informativa in cui saranno indicate le fonti di tutti i dati
inseriti: le certificazioni uniche dei sostituti d’imposta, la dichiarazione
dell’anno precedente e così via.
Comunque, non a
tutti i contribuenti sarà messo a disposizione il 730 precompilato: saranno esclusi innanzitutto i soggetti diversi
dalle persone fisiche, coloro che hanno detenuto anche per un solo giorno la
partita IVA nel 2014, coloro che non hanno avuto nel medesimo anno redditi da
lavoro dipendente, da pensione o assimilati, nonché coloro che hanno presentato
nei mesi scorsi dichiarazioni integrative rispetto all’originale (a meno che,
cosa improbabile, i relativi controlli automatici non siano già stati
espletati).
I contribuenti che
invece avranno a disposizione il 730 precompilato avranno diverse strade davanti a sé.
Innanzitutto,
potranno accettarlo così com’è e, in
tale ipotesi, avranno la facoltà di inviarlo direttamente all’Agenzia delle
Entrate entro il 7 luglio. A quel punto la dichiarazione sarà sostanzialmente
definitiva, e a meno di fatti eccezionali non ci saranno ulteriori conseguenze.
Per di più, se il contribuente avrà diritto ad un rimborso superiore a 4.000
euro questo gli sarà attribuito senza esitazioni, laddove normalmente richieste
di rimborso così elevate impongono controlli severi.
E se invece si
desidera apportare modifiche al
modello precompilato? Beh, di questo ne parliamo la prossima volta!
venerdì 3 aprile 2015
La rendita vitalizia ipotecaria
Non se ne parla
molto sui mass-media, ma in queste settimane sta venendo alla luce un nuovo
strumento che può consentire alle persone di una certa età di acquisire liquidità dalla casa in cui
vivono. Tutti conoscono la cessione della nuda
proprietà: allorché l’abitante passerà a miglior vita, l’acquirente entrerà
in possesso pieno della casa; fino a quel momento, però, chi ci vive potrà
continuare a farlo fino all’ultimo.
Oggi, accanto a
questa soluzione, si affianca la rendita
vitalizia ipotecaria, che per certi versi può risultare più interessante
sotto questo punto di vista: mentre con la cessione della nuda proprietà
sappiamo con certezza che la controparte diventerà pieno proprietario del
fabbricato (e sarà la natura a decidere il quando), il nuovo sistema consente a
date condizioni di ritornare nel totale possesso dell’appartamento.
È bene precisare
che non è ancora operativo: nei prossimi mesi il Governo stabilirà un accordo
con l’Associazione Bancaria Italiana per definire i dettagli operativi; comunque, in attesa di allora si possono già
imparare i principi-quadro.
Per prima cosa, si
tratta di una misura volta a tutelare gli anziani: il contratto, perciò, è
stipulabile solo da chi ha già compiuto almeno
sessant’anni. In pratica, al contraente viene attribuita una somma liquida commisurata al valore
dell’immobile, o a parte di esso, in cambio della costituzione di un’ipoteca sullo stesso.
Le parti possono
accordarsi perché l’importo sia restituito
integralmente ad una scadenza prefissata oppure a rate, naturalmente con l’aggiunta degli interessi. Esistono però alcuni eventi dopo i quali scatta
l’obbligo di restituzione integrale: in caso di vendita dell’immobile ad un terzo, o di costituzione di altri diritti reali (usufrutto, abitazione…),
o in altre ipotesi in cui il valore dell’immobile muta significativamente, nei dodici mesi successivi occorre
provvedere al saldo.
Lo stesso discorso
si applica anche nell’ipotesi di morte
del contraente (in tal caso, il saldo sarà dovuto dagli eredi) nonché, in caso
di restituzione rateale del prestito, qualora il contraente per sette volte
anche non consecutive paghi in ritardo
la rata concordata, laddove il ritardo scatta trenta giorni dopo la scadenza
concordata. Lo stesso discorso si applica anche se, con riferimento ad una
singola rata, essa non è stata ancora versata dopo centottanta giorni dalla
scadenza concordata.
Se, trascorsi
dodici mesi dall’evento risolutivo, la banca non ha ancora ottenuto i suoi
soldi indietro, allora la casa sarà messa
in vendita a cura della banca stessa, che tratterrà per sé il ricavato nei
limiti della somma spettante, degli interessi maturati nel frattempo e delle
spese sostenute per la procedura; l’eventuale eccedenza sarà restituita al contraente o ai suoi eredi. Se, al
contrario, dalla vendita la banca non riuscirà a ricavare il dovuto, il debito
residuo sarà azzerato senza
ulteriori conseguenze per il contraente.
Pertanto, sarà il
contraente stesso o i suoi eredi a decidere se ritornare in possesso
dell’appartamento o rinunciarci definitivamente, riservandosi peraltro
parecchio tempo a disposizione per fare questa scelta e mantenendo dunque una certa flessibilità che può
adattarsi alle successive circostanze della vita. Potrà quindi capitare che il
contraente ipotizzi di non restituire mai il debito e una successiva vincita al
totocalcio gli faccia poi cambiare idea; o, al contrario, che una successiva
esigenza di liquidità legata a spese sanitarie o di altro genere faccia
scegliere di non restituire il prestito e dunque di rinunciare alla casa. In
pratica, ognuno potrà perciò ritagliarsi
su misura la propria strada.
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