martedì 20 gennaio 2015

Canone RAI ed esenzione per gli anziani



Se il versamento del canone RAI rappresenta uno dei momenti meno amati dell’annata fiscale del contribuente italiano, non tutti sanno che ormai da diversi anni le persone più anziane possono chiedere di essere totalmente esentate dall’odiato balzello.



E’ necessario aver compiuto i 75 anni di età entro la scadenza di legge (e cioè entro il 31 gennaio) e avere avuto nell’anno precedente un reddito annuale lordo non superiore a € 6.713,98. In questo computo rientrano tutti i redditi soggetti alla normale IRPEF o alle sue imposte sostitutive (per esempio gli interessi sul conto corrente) nonché i redditi percepiti all’estero. Non rilevano, invece, il reddito catastale sull’abitazione principale, il TFR e gli altri redditi soggetti a tassazione separata, nonché i redditi esenti da imposte.
E se il contribuente vive insieme ad altre persone? I requisiti sono stringenti: il limite di € 6.713,98 non deve essere superato sommando il reddito proprio e quello del coniuge, mentre gli eventuali ulteriori conviventi non devono possedere redditi propri.
Qualora il cittadino ritenga di possedere tutte le condizioni, può redigere l’apposito modulo e presentare la richiesta di esenzione ad un qualunque ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. La domanda si presenta una volta sola e assume valore anche per gli anni successivi, purché ovviamente i requisiti siano mantenuti nel tempo.


E se ce ne accorgiamo troppo tardi? Niente paura: è possibile chiedere il rimborso del canone RAI pagato erroneamente negli anni in cui vigevano le condizioni di esenzione, anche se i tempi per i rimborsi fiscali sono sempre molto lunghi.

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